Il mio primo viaggio in Marocco è stata una sorpresa perché non mi aspettavo di trovare una realtà magnifica, che mi ha coinvolta moltissimo.
Un Paese accogliente e multiculturale ed aggiungo abbastanza moderno, se si pensa che recentemente è stata inaugurata la linea ad alta velocità, con treno che supera i 300 km orari.
La Natura, da Nord a Sud è molto attraente e morfologicamente diversificata.
Ho notato che il clima è abbastanza gradevole da Tangeri fino a Casablanca, fà molto caldo in estate nelle zone interne, a Marrakech perché lontano dal mare, dove si possono facilmente superare i 40 gradi, ma soprattutto al sud dopo Agadir. L’ escursione termica tra giorno e notte è molto marcata; un pullover consiglio di averlo sempre a disposizione.
Cuoio e spezie, sandalo e rose. La sabbia rossa e il verde delle palme. Il vociare scomposto della medina; il sapore pungente di un tajine.
Riuscite ad immaginare tutto questo in un unico viaggio ?

L’alloggio
Tutte le guide, i post, i racconti sul Marocco sono concordi su due cose :
A Marrakech bisogna dormire in un riad e fuori dalle città bisogna provare l’esperienza di dormire in una kasbah di paglia e fango.
Ma innanzitutto: cos’è un “riad”? E’ un tipico palazzo tradizionale, piuttosto piccolo (infatti il riad non ha mai più di 7/8 stanze) e raccolto intorno ad un cortile interno. Il cortile è la zona conviviale e il punto di incontro degli abitanti e, ovviamente, degli ospiti. Tutti i cortili vengono trasformati in piccoli giardini ricchissimi di fiori, piante e fontane. In alcuni riad (più di lusso) si trova anche la piscina.

Cosa vedere
Marrakech vi stupirà con la vita di Piazza Jamaa El Fna, con la maestosità della Moschea Koutoubia, con i giardini di Menara e i giardini Majorelle.
Ouarzazate e l’antica Kasbah Taourirt, il Museo del cinema ma soprattutto il richiamo del Sahara, già forte, in questa zona.

E poi le Oasi e il palmeto di Skoura con la kasbah Ameridil, la via che si arrampica sull’Atlante fino a Kelaat M’Gouna, altra oasi e centro di coltivazione e lavorazione delle rose. Già ci immaginiamo colori e profumi… ad aprile infatti è proprio il periodo di fioritura e raccolta.

La foto che vedete rappresenta la città blu del Marocco.
La prima impressione che hai quando arrivi a Chefchaouen, è di essere finito in un quadro. Uno di quelli che ritraggono paesaggi marini, fatti di casette color pastello e le curve delle onde pronte ad infrangersi contro gli scogli. E poi la Natura circostante… da mozzafiato!
TRA DESERTO E MONTAGNA..
Ed ancora la via che da Skoura risale verso nord è detta la Strada delle Mille Kasbah.Si arriva fino alle gole del Dades, il fiume che appare e scompare tra i canyon, le oasi che spuntano tra i panorami aspri della catena dell’Atlante.
