Tesi Corpo interoFINALE-convertito (1)
Voglio fare una piccola introduzione rispetto alla situazione « particolare » che stiamo vivendo. La mia vita come quella di altre 7 miliardi di persone è stata sconvolta dall’avvento del virus Covid19, che si è sparso tra le nostre vie e la nostra gente sopratutto negli ospedali, ai quali dobbiamo un minuto di silenzio per ringraziare tutto il personale medico che si occupa quotidianamente ora più che mai della salute di noi tutti, e per le persone che non hanno vinto la battaglia contro la malattia.
In questo unico momento storico, la vita ha cercato di continuare il suo percorso ma non ha potuto seguire la stessa via, si sono scelte modalità diverse di andamento; a volte più lento altre più freddo ma sempre con l’obiettivo di perseguire i nostri traguardi piccoli e grandi che siano. Automaticamente parte un altro « grazie » per le istituzioni scolastiche che hanno permesso a migliaia di studenti di poter seguire le lezioni più regolarmente possibile, fare interrogazioni, esami e per i più grandi discutere le loro tesi di laurea.
Eccomi, parte dell’ultima categoria citata, purtroppo e « per fortuna » a detta di molti studenti come me, ho dovuto laurearmi in modalità telematica, in video chiamata con la commissione universitaria. Parlando dal punto vista emotivo, l’emozione è rimasta più o meno la stessa di una discussione tradizionale, tolto il fatto di non poter vedere le reazioni immediate sui volti dei miei parenti e amici, la modalità ha sicuramente raffreddato i festeggiamenti ma li ho prontamente rimandati a tempi migliori, che sono sicura arriveranno.
Con questo ultimo messaggio di speranza, vi lascio alla lettura della mia tesi discussa il 22/04/2020.
Come appassionata di arte, ho voluto discutere nella mia tesi, che lascio in allegato per una lettura più approfondita, la presenza della donna nel mondo dell’arte attraverso i secoli e le culture, dal punto di vista di oggetto di rappresentazione e di artista stessa.
A partire dalle ere più antiche le donne ci hanno lasciato le loro impronte, nel vero senso della parola, nelle caverne francesi e spagnole,studiate dall’archeologo Dean Snow.
Inoltre protagonista anche nelle iconiche statuette delle veneri preistoriche come simbolo di spiritualità e augurio di fertilità, rappresentata nelle sue forme sovrabbondanti, lontani dai canoni di proporzionalità greca.
Proprio dalla nascita delle prime civiltà, la società influenzerà molto il ruolo della donna, con molte differenze tra di loro, a partire dall’importanza e la potenza delle faraone o sarcerdotesse egizie alle relegate madri e matrone romane.
A seguito dell’avvento del cristianesimo la donna invece cambia la sua rappresentazione sia nel mondo artistico che letterario. Da donna angelica adorata da Dante come portatrice di elevazione spirituale alla terrena Laura, tentatrice e passionale, simbolo dei peccati terreni tipici dell’uomo.
Nel mondo dell’arte pittorica prende forme a carattere religioso,molto più stilizzate e inespressive, impresse su sfondi dorati, fuori da un contesto terreno.
Alla fine di un periodo considerato buio da più punti di vista, ha inizio un altro periodo storico chiamato Rinascimento, proprio per la scelta di riprendere i canoni di proporzionalità e armonia della cultura classica greco-romana, interpretato da ciascun artista secondo la propria idea. Dalle mitologiche e magiche figure di Botticelli alla materna dolcezza delle figure Raffaelliane, per passare attraverso la misteriosa figura della Gioconda di Leonardo inserita in un paesaggi dai dettagli naturalistici legati alla terra di provenienza del pittore, fino ad arrivare alla forza dei corpi di Michelangelo e la sua rivoluzionaria rappresentazione della Madonna nel Tondo Doni, seduta a terra e dalle braccia scoperte e muscolose.
Arriviamo infine alla ricchezza e la sontuosità del barocco e rococò, presente nella scelta stilistica delle scultura del Bernini dalla rappresentazione dell’Estasi di Santa Teresa alla storia d’amore tra Amore e Psiche del Canova.
Come parlavo per il periodo preistorico così anche nel corso dei secoli la donna ha cercato un suo posto nel mondo, affermandosi in diversi ruoli, ma prima di tutti nel mondo dell’arte. Difatti siamo di fronte a vere e proprie artiste, autrici delle loro preziose opere, Artemisia Gentileschi di scuola caravaggesca e Rosalba Carriera, ritrattista veneziana.
Così via nei secoli successivi, la mano della donna non prende in mano solo il pennello ma anche la penna, con l’avvento della letteratura al femminile dell’Ottocento, siamo di fronte a un secolo di vere e proprie autrici letterarie; dalle sorelle Brontë, un primo approccio moderno della Austen con la sua analisi psicologica dei personaggi alla vera e propria nascita del romanzo moderno con i flussi di coscienza degli scritti di Virginia Woolf.
La donna ieri e oggi ci racconta il suo mondo interiore, dapprima con le opere futuristiche di Dorothea Tanning o le opere moderne di Frida Khalo, e ancora con artiste contemporanee che attraverso le loro emozioni impresse su carta o su tela, non smetteranno mai di trasmetterci qualcosa di vero e profondo finché saremo aperti ad andare oltre i pregiudizi e vecchi paradigmi.